Avvistamento befana … stanotte nel cuore della notte, alle spalle un cielo blu, terso e scuro, eccola, l’ho veduta a fotografata per voi.
È davvero incredibile…seppur di bimbi piccini non ce ne sono in casa …basta saper guardare il mondo con lo stupore e la meraviglia propri di quando si era piccoli per godere anche da adulti del giorno della Befana.
Basta crederci!... ecco, sul basta crederci e sulla fatica che comporta vi racconto un anneddoto.
La mia dolcissima cuginetta di 9 anni ha avuta la traumatica notizia dalla sua, a mio parere perfida ed arrogante insegnante, che bè Babbo Natale non esiste “Bimbi sono i vostri genitori a comperarvi i regali e non Babbo Natale!”
Al di là della rabbia e del senso diffuso di prevaricazione che ciascun genitore credo abbia provato di fronte a ciò, ancor più forte immagino sia la delusione di tutti i piccoli bimbi.
Ritorniamo alla mia cuginetta, lei ,seppur effettivamente grande di aspetto, ha per fortuna ancora gli occhi di bimba smaliziati, lontani dalla cosiddetta nuova montata pulsionale prepubere.
Inesorabile arriva la domanda: “Mamma ma è vero quel che ha detto la maestra?” e la mamma messa alle strette, presa tra capo e collo, in tutta risposta le ha sapientemente spiegato che Babbo Natale e la Befana arrivano nelle case solo dei bimbi, infatti non portano i regali a mamma e papà, e questa evidente verità ha le sue ragioni nel fatto che i grandi ormai non ci credono più, i bimbi invece sanno credere anche in ciò che non vedono. …. La conclusione del sillogismo della mamma messa alle stretta dalla curiosità della figlia è: “Se tu piccola mia non ci credi più bè…allora quest’anno vuol dire che davvero non arriverà niente.”
La bimba che prima era solo in dubbio..adesso è seriamente preoccupata. Lo sviluppo cognitivo ed intellettivo raggiunto la obbligano a farsi domande…ma se vuole avere i giochi tanto desiderati la mamma le sta chiedendo di metter da parte tutto e credere ciecamente. Bell’ingippo….superato il quale bè…ahimè, ci si avvia verso l’età adulta.
La bimbetta in questione una sera mi si avvicina con aria mesta e triste e mi racconta tutta la faccenda, serbandosi per la conclusione una domanda tutta indirizzata a me: “Ire ma io voglio credere ma come faccio? Ti prego mi aiuti a credere?”
Bella richiesta piccola mia!.... come se la sapiente considerazione basta crederci fosse operazione semplice…
Questa bella calzetta colorato è un omaggio alla Befana.
La Befana nella mia famiglia ha sempre ricoperto un ruolo di gran lunga più privilegiato ed importante di Babbo Natale. Non so bene il perhcè, quando ero piccola non mi facevo tante domande. (ritorna il discorso di cui prima!).
Basti pensare che i dono tanto attesi e desiderati, richiesti tramite la famosa letterina, pratica natalizia che tutti i bimbi sono inviatati a disbrigare cosìcchè le loro mamma possano fare da intermediari tra i loro desideri e l’invio magico dei doni, …bè a casa mia si spediva alla Befana e non già a Babbo Natale. Mentre tutti gli amichetti di classe mia ricevevano i regali da Babbo Natale noi, io e mio fratello, aspettavamo con ansia la Befana e alla gioia immensa di trovare a bordo letto o sotto l’albero i doni richiesti e la calza piena di ogni leccornia colorata, seguiva il ricordo che l’indomani si sarebbe dovuti ritornare a scuola, accidenti!!! Ed ecco subito la lamentela in coro dei due fratelli “ma mamma..ma non ci possiamo giocare proprio? In classe a tutti arriva Babbo Natale e hanno tutte le feste per giocare!” E allora niente cibo, niente letto, si trascorreva tutta la giornata a giocare e se solo qualcuno rischiava di interrompere la corsa all’uso del nuovo gioco...bè rieccoti la lamentela!
Anche da adulta mi va di omaggiare la Befana e ricordare a grandi e piccini che credere è faticoso ma è una pratica che riempie di soddisfazioni. Le declinazioni di questo verbo possono davvero essere tante … credere nella Befana , credere nel proprio Dio, CREDERE IN SE STESSI E IN CHI SI AMA!
Ma dopo tanto divagare veniamo alla ricetta di questa calzetta alla nutella:
La pasta frolla l'ho fatta senza uova (non ne avevo).
Ha un gusto più fine di quella con le uova, ma contiene più burro.
La ricetta l'ho presa da
QUA
Ingredienti:
- 120g di farina
- 120g di fecola
- 130g di burro
- 100g di zucchero
Difficolatà: media
Tempo di preparazione: 20 minuti+1ora di riposo+35 minuti di cottura
Procedimento:
In una ciotola lavoriamo il burro con lo zucchero fino a ottenere una crema.
Mescoliamo e setacciamo farina e fecola, le disponiamo a fontana, e nel pozzetto centrale mettiamo la crema di burro e impastiamo.
Avvolggiamo la pasta nella pellicola trasparente e la lasciamo riposare in frigorifero per un'ora.
Prendiamo un foglio di carta e disegnamo la forma di una calza. Useremo questo come stampo.
Stendiamo la sfoglia con il matterello, adagiamo la nostra formina e tagliamo.
Mettiamo al centro di ogni calza nutella o marmellata e adagiamo un'altra calza sopra. Con l'aiuto di un pò d'acqua chiudiamo bene i bordi. Sopra ogni calza ripiena possiamo anche adagiarci, sempre con l'aiuto dell'acqua un altro biscottino a forma di cuore o stella.
Inforniamo in forno a 200 °C per 35 minuti.
Una volta sfornate io ho spennellate le calzette con della marmellata e decorato come da foto.